Modalità di trattamento della terapia staminale
Il primo contatto avviene generalmente per posta elettronica o telefono. Durante la corrispondenza o la conversazione, vengono illustrate al paziente le possibilità e i presupposti del trattamento. Se non vi è nulla che vieti il trattamento, in una seconda fase il paziente può inviare all'XCell-Center la sua documentazione medica (i referti raccolti sinora e i valori ematici attuali). Sulla scorta di tale documentazione, un'equipe multidisciplinare di esperti, creata appositamente per la patologia in questione, valuta se la terapia sia possibile, ragionevole e presenti buone probabilità di successo. In caso di esito positivo, si elabora un dettagliato programma di trattamento e il paziente viene informato dei costi da sostenere a seconda del tipo di trattamento necessario. Se il paziente dichiara di acconsentire al programma e ai costi, viene fissato un primo appuntamento per il prelievo del midollo osseo. Si fa notare che, come per la preparazione ad un intervento chirurgico, qualsiasi medicinale anticoagulante viene smesso almeno dieci giorni prima del prelievo. in questo caso, potrebbe essere necessario un colloquio con il medico curante.
La modalità di trattamento:
- Prelievo del midollo osseo
- Isolamento, analisi e concentrazione in laboratorio delle staminali
- Impianto delle staminali
- Assistenza post-trattamento
L'intero procedimento avviene nel rispetto delle disposizioni della "Good Manufacturing Practice", secondo i più severi standard tecnologici e medici. I rischi della terapia con staminali adulte sono minimi e si limitano ai normali rischi di un intervento chirurgico. Poiché si tratta di cellule autologhe, non vi è alcun pericolo di reazioni di rigetto, come possono invece occorrere in caso di trapianto di cellule e organi di terze persone.
Avvertenza per pazienti stranieri che giungono a Colonia per la terapia staminale. In caso di arrivo a Colonia in aereo o in treno, i pazienti vengono ricevuti all'aeroporto o alla stazione da personale dell'XCell-Center, e quindi accompagnati all'istituto. Generalmente, lo stato di salute dei pazienti non richiede un'assistenza costante, ragion per cui questi ultimi possono pernottare in albergo per la durata del loro soggiorno. Il trasferimento dall'albergo all'istituto per i vari appuntamenti di trattamento viene interamente organizzato dall'XCell-Center.
Prelievo di midollo osseo
Il midollo osseo viene prelevato al paziente da uno dei medici dall'osso iliaco. Il prelievo dura complessivamente circa 30 minuti, durante i quali inizialmente si anestetizza il punto dell'iniezione, per poi procedere a prelevare circa 150-200 ml di midollo osseo inserendo un sottile ago. L'iniezione anestetizzante può provocare un leggero dolore, mentre il prelievo di midollo non si avverte nemmeno. Dopo poco tempo dal prelievo, il paziente può rientrare a casa o all'albero, non prima di aver fissato un appuntamento per il successivo impianto delle staminali.
Un altro metodo impiegato per prelevare le staminali consiste nella mobilitazione delle staminali midollari mediante fattori di crescita. Tali fattori vengono in un primo momento iniettati al paziente al fine di consentire alle cellule staminali di passare dal midollo osseo al sangue. Da qui le staminali possono poi essere isolate. Tale metodo viene utilizzato solo raramente presso l'XCell-Center, sebbene possa in alcuni casi rappresentare un'alternativa al prelievo di midollo osseo.
Isolamento, analisi e concentrazione in laboratorio delle staminali
In laboratorio, il midollo osseo raccolto all'interno di una provetta sterile viene sottoposto a controlli qualitativi e quantitativi delle staminali ivi contenute. Per farlo, le staminali vengono inizialmente isolate, separandole dai globuli bianchi e rossi e dal plasma mediante procedimento cromatografico. La provetta viene elaborata in condizioni di sterilità, affinché le staminali da inoculare nel paziente non possano contaminarsi con virus, batteri o funghi. Prima di essere elaborate, si controlla inoltre l'assenza di marker virali quali HIV, epatite B e C e citomegalovirus. in caso di presenza di tali virus, si valuta quindi se la terapia possa comunque essere eseguita adottando precise misure cautelative. L'intero processo viene documentato e il concentrato di staminali viene autorizzato all'inoculazione solo una volta soddisfatti tutti i criteri qualitativi.
Le staminali depurate vengono poi contate e ne viene controllata la vitalità. Se vi sono sufficienti staminali vitali, ossia se vi sono oltre due milioni di cellule CD34-positive con una vitalità superiore all'80%, il concentrato di staminali è idoneo all'inoculazione sul paziente. Sino a quel momento, le staminali depurate vengono conservate a -196°C in azoto liquido.
Impianto delle staminali
La modalità di utilizzo delle staminali dipende dalla patologia presentata dal paziente. Vi sono diverse modalità di applicare le cellule staminali:
- Inoculazione intravenosa
- Applicazione angiografica mediante catetere
- Inoculazione intratecale mediante puntura lombare
- Iniezione diretta nell'area di applicazione mediante intervento chirurgico
Per il trattamento del piede diabetico, il concentrato di staminali può anche essere iniettato direttamente nel tessuto malato.
Inoculazione intravenosa
Il metodo più semplice per applicare le staminali è l'inoculazione in vena. Tale metodo si applica quando si desidera che le cellule si diffondano in tutto l'organismo. Un piccolo svantaggio del metodo consiste nel fatto che l'effettiva concentrazione delle cellule nel punto di destinazione risulta essere relativamente bassa. L'inoculazione intravenosa viene pertanto spesso eseguita congiuntamente ad altri tipi di applicazione ed è raccomandata, ad esempio, in caso di patologie vascolari, apoplessia, traumi del midollo spinale, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, morbo di Parkinson o morbo di Alzheimer.
Angiografia
L'angiografia consente il posizionamento preciso delle staminali sull'organo di destinazione. Dopo l'anestesia locale, si introduce un catetere nell'inguine attraverso l'arteria femorale. Sotto controllo radiografico, il catetere viene sospinto precisamnete sino all'organo di destinazione, ad esempio il fegato, il cuore o il pancreas, laddove le staminali vengono poi applicate. Tale procedimento richiede circa una mezz'ora. Successivamente all'angiografia, i pazienti restano ancora qualche ora in osservazione all'interno dell' istituto, per poi rientrare a casa o in albergo. L'angiografia viene ad esempio applicata in pazienti affetti da diabete mellito, al fine di applicare le staminali direttamente sul pancreas, oppure in pazienti affetti da infarto cardiaco o insufficienza cardiaca.
Puntura lombare
Per il trattamento di patologie neurologiche, come la sclerosi multipla, le staminali possono anche essere applicate nello spazio intratecale mediante puntura lombare. Ciò implica che esse vengano inoculate nel canale spinale/vertebrale all'altezza delle vertebre lombari. In tale zona, infatti, il canale non contiene alcun midollo spinale, che non può dunque essere lesionato. Nel canale vertebrale si trova il liquor, ossia il liquido che lambisce midollo spinale e cervello. Poiché tale liquor presenta una circolazione, le staminali giungono in tal modo direttamente nelle aree danneggiate del modello spinale o del cervello. La puntura lombare viene eseguita sotto anestesia locale.
La puntura è idonea anche per tutti quei casi in cui non è possibile un'angiografia, ad esempio a causa di un'arteria bloccata o di elevato rischio di emorragia. Tale tipo di applicazione presenta un elevato grado di sicurezza, e gli effetti collaterali si limitano generalmente ad una temporanea cefalea o nausea che, sebbene possa essere anche di forte intensità, non è tuttavia pericolosa, oppure a dolori di schiena con radiazioni sino alle gambe. Tali effetti collaterali possono, se necessario, essere contrastati con l'assunzione di farmaci.
Intervento chirurgico
L'iniezione diretta del concentrato di staminali nel tessuto danneggiato garantisce la massima concentrazione possibile di cellule direttamente nell'area di interesse. A seconda della regione di destinazione, si rende tuttavia necessario un intervento chirurgico in anestesia totale ed un ricovero di qualche giorno presso l' XCell-Center.
In caso di trauma al midollo spinale, si esegue, ad esempio, una laminectomia in anestesia totale, ossia l'apertura delle vertebre interessate e della dura madre, al fine di applicare le cellule direttamente nell'area danneggiata. L'operazione richiede 2-3 giorni di ricovero.
In caso di apoplessia, le staminali possono essere applicate direttamente nella zona di infarto. In anestesia locale, si colloca per intervento stereotassico un catetere nella regione danneggiata attraverso un foro nel cranio del diametro di circa 8-10 mm. Con l'ausilio di un apparecchio stereotassico o un sistema di neuronavigazione, il neurochirurgo programma e calcola con precisione il percorso da seguire sino al punto di destinazione, affinché il rischio di danneggiare vasi sanguigni venga ridotto al minimo. Ad applicazione eseguita, si richiude la ferita di circa 3 cm di lunghezza praticata sulla testa, la quale dopo alcune settimane diviene praticamente invisibile. Dopo tale operazione, il paziente resta in osservazione per circa 3 giorni presso l'XCell-Center.
Rischi dell'intervento chirurgico
Ogni intervento chirurgico è gravato da effetti collaterali e rischi, tra i quali vi sono quelli legati all'anestesia e il rischio di infezioni, le complicazioni in fase di rimarginazione della ferita o dolori temporanei a seguito dell'operazione. Molto più rari sono i casi di attacchi epilettici a seguito di intervento cerebrale. Anche le emorragie sono una complicanza molto rara. Presso l'XCell-Center, i rischi vengono mantenuti al minimo grazie all'impiego di tecnologie medicali all'avanguardia e il rigoroso rispetto delle norme igieniche.
Assistenza post-trattamento
Nella maggioranza dei casi, la terapia staminale non provoca alcun pregiudizio. Pertanto, i pazienti possono generalmente lasciare l'istituto già a poche ore dall'impianto delle cellule staminali. In caso di intervento chirurgico, invece, il paziente resta in osservazione presso l' XCell-Center per 2-3 giorni.
Una volta dimessi, i pazienti possono contare su un numero verde di emergenza, a cui gli operatori rispondono 24 ore su 24. Inoltre, i pazienti restano in contatto con il loro medico curante o un apposito consulente per monitorare i risultati della terapia. Tale contatto avviene generalmente a mezzo telefonico o posta elettronica. Ciò consente, ad esempio, di definire e adeguate il fabbisogno di insulina in caso di trattamento staminali in presenza di diabete, oppure di fornire al paziente raccomandazioni per la successiva riabilitazione.


